1.
È la verità: le rose non mi piacciono.
Non nego che siano belle, sia chiaro, anzi riconosco loro prodigiose sfumature, ma è forse proprio la loro bellezza impertinente e sfacciata, oltremodo ostentata che non mi piace.
È un mio gusto personale che non pretendo capiate, ma questo è quanto.
Ho sempre preferito i fiori di campo, selvatici e sbarazzini, i freschi tulipani o i maestosi girasoli, magari la lavanda che ha anche un buon profumo, e se proprio dovessi scegliere un fiore di pregio sceglierei la peonia, sempre che sia di pregio, che è anche lei così un po’ “strofignata”, ma fa la sua figura.
E poi, a cinquant'anni suonati, mi sono trovata in un giardino di rose da curare e non sapere come fare.
È un po’ come la vita, che non hai il manuale di istruzioni, quella vita che “un po’ di vite fa” avrei voluto cambiare ma non trovavo lo scontrino; che cosa fai?
Improvvisi, ti arrabatti e speri che ti vada di culo.
Ed è un po’ andata così.
Commenti
Posta un commento