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Visualizzazione dei post da maggio, 2024

1.

È la verità: le rose non mi piacciono. Non nego che siano belle, sia chiaro, anzi riconosco loro prodigiose sfumature, ma è forse proprio la loro bellezza impertinente e sfacciata, oltremodo ostentata che non mi piace. È un mio gusto personale che non pretendo capiate, ma questo è quanto. Ho sempre preferito i fiori di campo, selvatici e sbarazzini, i freschi tulipani o i maestosi girasoli, magari la lavanda che ha anche un buon profumo, e se proprio dovessi scegliere un fiore di pregio sceglierei la peonia, sempre che sia di pregio, che è anche lei così un po’ “strofignata”, ma fa la sua figura. E poi, a cinquant'anni suonati, mi sono trovata in un giardino di rose da curare e non sapere come fare. È un po’ come la vita, che non hai il manuale di istruzioni, quella vita che “un po’ di vite fa” avrei voluto cambiare ma non trovavo lo scontrino; che cosa fai? Improvvisi, ti arrabatti e speri che ti vada di culo. Ed è un po’ andata così.